“Il barocco e il pianoforte: un dialogo attraverso il tempo”

Questo articolo è già stato letto 50 volte

Scritto da: Maria Concetta Cefalu’

Oggi sabato 16 settembre alle 9.30, l’appuntamento del Conservatorio “A. Scarlatti” è con un ‘personaggio’ della musica di oggi: Luca Ciammarughi, concertista, scrittore, critico musicale e conduttore di Radio Classica. È sua una trasmissione molto seguita dal titolo “Il pianista”. In Sala Sollima, Ciammarughi terrà un seminario laboratorio a cura di Marzia Manno su “Il barocco e il pianoforte: un dialogo attraverso il tempo”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Sempre a Palermo, lunedì 18 alla libreria Feltrinelli, Ciammarughi presenterà il suo libro “Non tocchiamo questo tasto” con l’intervento di Daniele Ficola, direttore del Conservatorio.

Nella foto : Maestro Marzia Manno

Il nostro giornale ha intervistato il Maestro Marzia Manno ,  Pianista e Docente di Pianoforte principale al Conservatorio di Musica di Stato “V.Bellini” di Palermo dove, giovanissima, si è diplomata, con lode ; successivamente, ha conseguito, con lode, la Laurea in Lingue e Letterature straniere. A fianco di un’intensa attività concertistica – solistica e cameristica -in Italia e all’estero, ha realizzato incisioni per le case editrici Ricordi, Unda Maris e CESTESS e pubblicazioni (Ed.Ex-Libris, DaVinci Publishing) inerenti specifici aspetti della tecnica pianistica, oltre a lavori didattici che legano la Musica all’Arte della scrittura. 

Oggi  presso il Conservatorio “A. Scarlatti” in Sala Sollima si svolgerà un seminario laboratorio curato da Marzia Manno su “Il barocco e il pianoforte: un dialogo attraverso il tempo”. Il termine musica barocca utilizzato per classificare la musica composta durante il periodo di diffusione del barocco nell’arte, ha uno sviluppo molto recente, ed è attribuito ad una pubblicazione del musicologo Curt Sachs del 1919. Quali sono le caratteristiche tecnico-musicali della musica barocca?

Risulta un po’ difficile dare delle risposte brevi e identificative in quanto i margini sia del periodo temporale sia dell’ imprinting prettamente musicale sono sempre convenzionali e poco adatti a classificazioni rigide. In generale per gli strumenti a tastiera ci si riferisce al periodo immediatamente precedente al pianoforte con una letteratura concepita per strumenti a tastiera quali il clavicembalo, il clavicordo , la spinetta e altri strumenti rappresentativi di quel periodo.
 

Tra i principali compositori oggi considerati barocchi qual è quello al quale lei è particolarmente affezionata e perchè?

Personalmente non ho preferenze specifiche in quanto il mio preferito è quello che sto studiando in quel momento.

“La musica barocca non esiste!” affermava nel 1947 Manfred Bukofzer, uno dei maggiori musicologi del Novecento nel suo libro “The music in the baroque ” , condivide questa tesi?
No, non la condivido : esiste e ha delle specificità strumentali , tecniche e di repertorio che costituiscono un patrimonio fondamentale per ciò che si sarebbe rivelato successivamente.

ll principale compositore italiano per tastiera dell’età barocca è oggi considerato Domenico Scarlatti, noto, peraltro, per la produzione di circa 555 sonate per clavicembalo, e per la raccolta di 7 toccate per clavicembalo a scopo esplicitamente pedagogico, Quale eredità ha lasciato ai giovani studenti musicisti di oggi ?

Domenico Scarlatti esponente della Scuola napoletana ha lasciato un’eredità straordinaria a livello tecnico , musicale e di prassi esecutiva propria degli strumenti a tastiera poi rivisitata sotto altra luce attraverso l’esecuzione delle sue composizioni al pianoforte.

Nella foto  Luca Ciammarughi

Pianista, riconosciuto dalla critica come sensibile interprete di Schubert e della musica francese, si è esibito  in Europa e negli USA, fra cui il Festival dei Due Mondi di Spoleto, “La Toscanini” di Parma, Mito Settembre Musica, LaFil La Filamonica di Milano, Autunno Musicale a Como, Taormina Arte, La Verdi, Mantova Chamber Music Festival (tutte le edizioni dalla fondazione), Società dei Concerti di Milano, Spoleto Festival USA di Charleston, Festival Guadalquivir in Spagna, SIXE/European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi, Festival Internazionale di Musica da Camera di Osijek (Croazia), Teatro Sociale di Como, Amici della Musica di Cagliari, Teatro Verdi di Pordenone, FLOEMA-Orchestra Leonore, Piccolo Teatro Grassi di Milano, Festival Liederiadi, Piano City Milano.  Dal 2007 è conduttore e autore su Radio Classica. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui Da Benedetti Michelangeli alla Argerich; Soviet Piano; Le ultime sonate di Schubert; Non tocchiamo questo tasto, musica classica e mondo queer. Ha collaborato con 
 il Teatro alla Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia , alla Fenice di Venezia, con Daniel Barenboim al cartone animato “Max & Maestro”, ed è  vincitore del Premio Abbiati.
È direttore artistico dei festival PianoSofia a Milano e PianoLab a Martina Franca. Al Museo Teatrale alla Scala cura la rassegna Dischi e tasti. Il suo più recente cd, per Sony, è Rameau nello specchio di Saint-Saëns.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *