“Il silenzio perfetto ” regia di Francesco Lama

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Scritto da: Maria Concetta Cefalu’

Il nostro giornale ha intervistato Francesco Lama regista ed autore del Documentario dal titolo : ” Il silenzio perfetto ”

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” Il silenzio perfetto” è l’ultimo documentario diretto dal regista Francesco Lama e realizzato nel 2020 prodotto dalla Nucciarte produzioni con il patrocinio del Comune di San Marco d’Alunzio, con la partecipazione di Tony Sperandeo e Maria Grazia Cucinotta. Il documentario racconta un periodo storico importante e particolare della pandemia del Covid-19, testimonia questo triste periodo dell’umanità con tutte le immagini e le sensazioni che lo hanno accompagnato.
Il documentario girato con uno Smartphone, fa rivivere allo spettatore i luoghi più importanti della Sicilia dominati dal silenzio dei giorni durante lockdown . L’occhio dello Smartphone si imbatte di colpo su una statua nel centro di una grande città siciliana, che da centinaia di anni è testimone della frenetica vita degli umani, testimone di fatti, di passaggi di popoli, di vittorie e sconfitte, di sole e tempesta. Sono loro, le statue , i monumenti e le piazze, i protagonisti del documentario, che vivono nel periodo pandemico, con le voci degli attori e le attrici di Sicilia, tra le quali quella di Maria Grazia Cucinotta, di Tony Sperandeo e di tanti altri.

Nella foto: il regista Francesco Lama

Il regista Francesco Lama nel  documentario ” Il silenzio prefetto” affronta il tragico e disperato periodo della pandemia del 21 secolo : Covid-19, e come l’umanità , prima frenetica, inarrestabile, sempre di corsa, disinteressata, avida di denaro, è costretta a fermarsi, a fare silenzio, anzi, ad ascoltare, il silenzio. Il documentario rappresenta un documento importante che un giorno diventerà storia, com’è storia la peste di Atene nel 400 a.C. , la peste di Giustiniano nel 500 a.C., la spagnola del 1918, l’HIV, e la Sars. Una regia magistrale attenta, precisa, metodica quella di Francesco Lama, capace di trascinare con naturalezza e trasportare con la mente e col cuore l’anima dello spettatore nei meandri piu’ profondi e nel vissuto del tragico periodo pandemico . Francesco Lama ha saputo trasporre in immagini e voci la drammaticità dell’emergenza, la letalità della pandemia, il coraggio dell’umanità, la disperazione e l’incertezza, la speranza e la forza, il disagio sociale, psicologico e la disperazione di una società in balia delle norme statuite da un governo e un paese in emergenza. Il messaggio del regista, luminoso, chiaro, reale, ” il silenzio” protagonista dell’umanità, silenzio delle strade, il distaccamento sociale, il profondo stupore dinanzi l’impotenza dell’umanità, della scienza, della medicina, la scomparsa delle relazioni umane e il distaccamento sociale, la paura della malattia, l’importanza dell’uso intelligente delle risorse informatiche, e il dramma della solitudine, la speranza che tutto cambierà perchè la storia si ripete sempre. Quel ” silenzio” pandemico di ieri, oggi ci insegna ad apprezzare ancora di più’ il valore del silenzio, dei rapporti umani, del bene della vita nostra e di quella degli altri, e della ricchezza e forza dell’interiorità di ciascun essere umano.

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