Al porticciolo di Sant’Erasmo di Palermo cinquanta artisti celebrano il mare

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Foto di : Nicola Gullifa

Scritto da : Dorotea Rizzo

Martedì 16 gennaio è stata inaugurata la collettiva d’arte dal titolo: “Racconti di mare”, primo evento artistico del 2024, organizzato dall’Associazione “Calapanama”. La collettiva, esposta all’interno dell’ “Istituto Padre Messina” , attiguo al porticciolo di Sant’Erasmo, sarà visitabile fino al 21 gennaio 2024, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15.00 alle 18:00.
Cinquanta gli artisti partecipanti che si sono ispirati al meraviglioso mondo del mare, al fascino e alla bellezza che emana il paesaggio marino costituito da una natura spontanea e selvaggia come quella delle coste rocciose e delle calette dove si infrangono e si insinuano i flutti marini. Il paesaggio, con le sue distese di sabbia, le barche e le vele, sembra emanare il profumo inconfondibile del mare che inebria gli artisti e il pubblico avvolto dai colori, attirato dalla presenza delle conchiglie sul pavimento che diventa anch’esso spazio marino.

Gli interventi
«Uno straordinario racconto quello degli artisti CalaPanama- ha spiegato l’architetto Letizia Marchione, che martedì scorso ha presentato l’evento -, il racconto di un bene inestimabile che da sempre ha colpito e captato l’attenzione anche e soprattutto di molti ambientalisti che con le loro campagne hanno fatto sì che Palermo sia il Fulcro di un’Isola proiettata verso mete sconfinate paesaggistiche. Il Porticciolo di Sant’Erasmo dove è ubicato lo storico Istituto di Padre Messina, è la cornice ideale per creare un filo diretto con il tema della Collettiva. E’ proprio il paesaggio marino che si racconta oggi, nella realizzazione di opere pittoriche realizzate ora con cromie velate, avvolte in un vortice di sensazioni introspettive e di concetto estetico ora con colori accesi, forme idilliache e sostenute da linee ondulate che danno un movimento rotatorio alle composizioni. Il blu cobalto, il rosso corallo, il giallo ocra, che si intrecciano attraverso forme inconsistenti e fluttuanti. Nel percorrere questa tappa pittorica di Racconti di Mare, si è attratti anche dall’iperrealismo di alcune Opere, che sembra voglia tornare all’ “Arte Imitatrice della Natura”».

«Mi dichiaro soddisfatto della copiosa partecipazione e dell’ impegno degli artisti nella realizzazione di opere che hanno valorizzato la collettiva a cui abbiamo dato il nome di “Racconti di mare”- spiega Salvatore ( Totò) Calò, presidente dell’associazione Calapanama -, un titolo che lascia spazio alle sensazioni e alla seducente malia che il mare esercita su ognuno di noi. Alla consegna delle opere per l’allestimento ho intuito che questa collettiva avrebbe riscosso tanto successo e la presenza giornaliera di molti visitatori me ne ha dato conferma».

«L’allestimento di questa collettiva ci ha entusiasmati a tal punto che siamo riusciti a creare una scenografica ambientazione marinara-ha spiegato Caterina Trimarchi, vicepresidente dell’associazione Calapanama -,lasciando che una lunghissima rete da pesca, in un percorso fluttuante, avvolgesse tutte le opere , spargendo qua e là tantissime conchiglie, uno dei più affascinanti regali del mare che le onde portano a riva , svelandoci una parte dei suoi segreti e rendendoci partecipi del suo mistero. Il mare, coniugato ai suoi elementi paesaggistici reali o sentito attraverso le pennellate informali di alcune opere, ha avuto in questa collettiva la sua più legittima sublimazione».

Non solo pittura ma anche teatro, poesia e musica
Dopo l’inaugurazione di martedì scorso a cui hanno partecipato, Francesco Federico, poeta e scrittore e la poetessa, Francesca Guajana, seguiranno altri incontri .
Sabato 20 gennaio alle ore 16:00 per i visitatori della collettiva ci sarà uno spettacolo musicale con le esibizioni delle cantanti Ginevra Dolce e Valentina Crescimanni, e una performance della CRIsPEACE tribal band con “Canti canti e tammuriate”.
Domenica 21 gennaio ore 16:00, durante il finissage della mostra, sarà presentato un Reading poetico curato dalla poetessa Veronica Garito e una performance teatrale estratta da ” Le Cialome” in scena al Teatro Biondo, scritto e diretto da Vincenzo La Lia con le musiche di Salvo Trentacoste.

Una mostra tutta da scoprire
Il mare, elemento fondamentale che ha ispirato tanti artisti, da Ugo Foscolo a Eugenio Montale, trova nello spazio attiguo al porticciolo, tanto amato dai palermitani, un’ area in cui le opere in mostra creano una giusta corrispondenza, una certa continuità tra “dentro e fuori”, diventando materia di riflessione e espressione di libertà attraverso il gioco dei colori marini … libertà che si fa spazio persino all’interno di un perimetro .

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