Musica fino alle 2 di notte a Mondello e all’ Addaura, il Tar dice sì ma con dei paletti

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Scritto da : Redazione

Respinto il ricorso dei residenti ma imposte regole ai locali a tutela di quiete e riposo .Occorrono impianti dotati di limitatori per garantire il contenimento delle emissioni.

Musica fino alle 2 di notte a Mondello e all’Addaura, il Tar respinge il ricorso dei residenti ma pone dei paletti tutelando la loro quiete. Nonostante il rigetto, che avviene comunque con compensazione delle spese (visto che il Tar ha riconosciuto “la scarsa chiarezza del dato normativo, che realizza una distinzione, meramente apparente, tra esercizi pubblici menzionati in inesistenti distinti capoversi dell’art 6, c. 4, del regolamento impugnato”), la sentenza chiarisce alcuni aspetti applicativi importanti del regolamento. Lo rende noto lo studio Palmigiano e Associati che con gli avvocati Alessandro Palmigiano, Marco Cassata e Ornella Sarcuto, ha assistito i residenti. “Leggiamo positivamente il provvedimento – ha dichiarato Palmigiano – perché il nostro obiettivo era quello di accendere i riflettori su una vicenda che necessitava di paletti e specifiche, così come ha fatto il Tar”. Nel provvedimento, infatti, viene specificato che i locali insistenti sulla fascia costiere sono comunque sottoposti alla disciplina di cui ai commi da 5 a 8 del regolamento, prevedendo una minima deroga riguardante unicamente la diffusione sonora all’interno del locale e che per la diffusione all’aperto dovrà in ogni caso essere rispettato l’orario posto dal comma 8 del regolamento. La diffusione sonora per i locali di tipologia C in fascia costiera sarà quindi vietata dall’1 di notte nei giorni feriali e solo nei week end sarà possibile la diffusione sonora fino alle 2. Inoltre, viene precisato, nonostante l’art. 6, comma 9 del regolamento non lo preveda espressamente, che anche i locali della fascia costiera saranno tenuti a dotarsi di una perizia fonometrica attestante il rispetto dei limiti di emissione individuati dal piano di zonizzazione comunale e che gli impianti dovranno essere dotati di limitatori che garantiscano il contenimento delle emissioni.  Da ultimo, viene valorizzata la previsione di cui all’art. 6, comma 10, che prevede la possibilità per i cittadini di richiedere al Comune l’adozione di atti con i quali individuare ulteriori limitazioni per garantire il riposo notturno dei residenti, qualora vi siano delle lesioni.

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