Debora Scalzo una grande regista e scrittrice che ama donare emozioni e sogni !

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Scritto da : Maria Concetta Cefalu’

Astigiana, di origine siciliana e di adozione milanese, Debora Scalzo è sceneggiatrice, regista cinematografica scrittrice e stilista. Da grande artista ecclettica e poliedrica esprime il suo estro artistico in vari campi dell’arte e della cultura. Autrice di romanzi di successo, è vincitrice di prestigiosi premi nazionali e internazionali dedicati alla legalità e al sociale, tra cui il “Premio Apoxiomeno 2021” per la letteratura all’interno degli “International Police Award”. Collabora con la famosa rivista di moda americana negli U.S.A. : “My New York Magazine” in qualità di autrice della nota rubrica “Made in Italy”. E’ ideatrice del brand “Desca Luxury”   https://www.deborascalzocollection.it/  per la produzione di , cinture gioiello, tshirt e coffe siciliane, tutte disegnate e realizzate dall’artista in Italia e firmate Desca Luxury. La prima linea di occhiali firmati “Dstyle for Debora Scalzo Collection”, è stata presentata in anteprima mondiale durante l’Arab Fashion Week di Dubai nel 2019, che ha consacrato la scrittrice e regista italiana a stilista di occhiali luxury #handmadeinitaly molto amata dai vip, dalle star e dai calciatori nazionali ed internazionali.

Il nostro giornale ha intervistato la regista,  scrittrice  e stilista Debora Scalzo.

Le chiedo qual è stato il suo percorso artistico? Come nasce la scrittrice e la regista Debora Scalzo?
Il mio percorso artistico nasce e parte dalla musica, già all’età di 8 anni iniziai a studiare canto pianoforte e solfeggio ad Asti, ricordo l’emozione dei miei primi saggi, le prime note suonate in uno splendido pianoforte a coda della Cavalleria Rusticana, tra le opere che porto nel mio cuore. Ma soprattutto, ricordo con nostalgia il primo pianoforte che mi regalarono i miei genitori, un pianoforte tedesco a muro, bellissimo. Dallo studio presso il Conservatorio, alle masterclass con grandi autori del panorama musicale italiano per specializzarmi anche nella scrittura metrica di canzoni, il mio grande maestro paroliere di cui nutro profonda stima è il poeta per eccellenza Roberto Casalino. Dalla musica e dalla scrittura delle mie prime canzoni per artisti italiani, ho iniziato a lavorare la stesura del mio primo manoscritto “Io resto così” e da qui è iniziato tutto, il libro ha avuto molto successo sia in Italia che all’estero, l’ho presentato al “Festival Internazionale del Libro Book Expo America” presso il Javitz Center di New York e alla “Fiera Internazionale del libro di Francoforte Buchmesse”, una grande emozione e grande traguardo professionale che mi ha aperto anche le porte del cinema come sceneggiatrice.

Nel suo libro: “Warrior smile sorriso da guerriera” scritto con l’attrice Giulia Sara Salemi edito da New Book, anno 2020, lei scrive: “Sono Debora un’eterna sognatrice“. Le chiedo quale importanza attribuisce ai sogni?
I sogni danno vita alla creatività, donano emozioni indescrivibili, chi sogna può arrivare ovunque. Io ho iniziato a sognare sin da piccola e adesso che mi avvicino ai 38 anni non ho mai smesso. Le persone che sognano sono quelle che non si arrendono, quelle che rischiano, a cui il coraggio le appartiene, sono persone che hanno la mia massima stima, perchè ci credono, ed è bello credere e sperare in qualcosa che si pensi irraggiungibile, anche perchè quando poi lo realizzi,  lì sono soddisfazioni indescrivibili e se pensi al passato dici “ne è valsa la pena”. E ovviamente, all’importanza dei sogni attribuisco anche l’importanza di un sorriso, non smettere mai di sorridere nonostante tutto, questa è stata la mia forza.

Secondo Lei qual è il migliore metodo per superare quell’aura di negatività che a volte rischia di prendere il sopravvento nella vita di ciascuno di noi? Pensa che basta essere ottimisti?
Penso che bisogna circondarsi di persone positive, genuine, spontanee, persone solari e grandi ascoltatori empatici. Ecco io amo tutte quelle persone che sanno ascoltare e consigliare anche in maniera costruttiva, non sopporto gli invidiosi, gli opportunisti e gli arrivisti. Accanto a me voglio solo persone simili a me. E’ vero faccio un lavoro dove sono a contatto con moltissime persone, ma con il tempo e crescendo ho capito e voluto fortemente accanto a me solo persone che hanno la mia stessa visione di vita, di rispetto e di professionalità lavorativa, pochi ma buoni. Mio padre dice sempre che mi distinguo dalla massa, che vado per conto mio e che faccio bene così perchè vuol dire farcela con la propria testa. Viviamo purtroppo in un mondo dove tante persone non sopportano di vedere altre persone realizzate o felici e allora subentrano gelosie, cattiverie gratuite, invidie, ecco tutte queste parole sono parole che alla mia persona non appartengono, quindi per essere anche ottimisti basta circondarsi di ottimismo e sopratutto vivere la vita giorno per giorno con le persone che si amano.

A breve uscirà in tutta Italia il suo ultimo lavoro dal titolo “Un dolore da difendere” edito da Santelli, chi sono i protagonisti? Perché ha scelto questo titolo?
I protagonisti sono Luna e Ignazio. Luna è una donna di successo milanese che ben presto cade in una profonda depressione per via di una perdita devastante e questa perdita la renderà talmente vulnerabile e fragile, da farla diventare una prostituta. Ignazio è un uomo che nella vita ha sofferto, un uomo che indossa la divisa con orgoglio, che aiuta le donne sul lavoro, ma che nel suo privato non riesce ad amarle, non riesce sino a quando nella sua vita appare Luna, lei stravolge i suoi piani, diciamo che lui salva lei, ma che anche lei salva lui. Il loro incontro era destinato, due anime perse che si ritrovano ma che la vità li travolgerà nuovamente in un circolo vizioso. Il titolo è evidente che vuole lanciare un messaggio ai miei lettori, quello di poter trasmettere speranza dietro ad un dolore. Una storia forte e attuale, che tratta la tematica della prostituzione, tematica che dopo decenni è ancora irrisolta, ma non solo, anche la criminalità organizzata, l’omosessualità, la paura di amare e l’abbandono, quell’abbandono che a volte può farti rinascere.

Debora Scalzo è scrittrice, regista , autrice della rubrica ideata e curata dal titolo “Made in Italy” e dedicata alle grandi eccellenze italiane nel mondo, ma non solo è anche ideatrice del brand #DescaLuxury di cosa si tratta?
La mia rubrica “Made in Italy” è nata un anno fa in collaborazione con la prestigiosa rivista di moda americana “My New York Magazine”. Racconto la nostra amata Italia oltreoceano, le nostre eccellenze della moda, ma anche imprenditori, aziende, e da quest’anno intervisterò anche importanti politici italiani che racconteranno l’Italia a trecentosessanta gradi. Essere la penna ufficiale italiana per una rivista così importate per me è motivo di grande orgoglio. Mentre “Desca Luxury” è il mio brand pop di occhiali e borse, fondato nel 2019, altro mio motivo di grande orgoglio. Lavoro che va di pari passo con la scrittura e il cinema. Amo creare, amo disegnare, amo donare emozioni e sogni che si possono toccare con mano. Ho avuto il grande onore di poter presentare la mia prima linea di occhiali nel 2019 a Dubai durante l’Arab Fashion Week e da lì un altro mio sogno è iniziato a viaggiare nel mondo, dandomi soddisfazioni e facendomi commuovere ogni qualvolta un grande artista italiano o internazionale l’ho visto indossare una mia creazione. Tra l’altro quest’anno ho realizzato un altro mio sogno, quello della vendita del mio brand anche a New York proprio grazie alla rivista “My New York Magazine”, presso le sedi di Mahanattan e Wall Street.

Da diversi anni lei è ideatrice e cura una importante iniziativa “Parent Love” ovvero una “Rassegna Culturale Sociale e Itinerante”, come nasce e perchè?
La “Rassegna Parent Love”, nasce poiché ho voluto unire il mondo della cultura al sociale. Da anni sono testimonial di Parent Project, un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, ragazzi stupendi e genitori meravigliosi. Ho voluto creare una stagione artistica dove per tutta la sua durata teatrale da ottobre a maggio, per ogni biglietto venduto devolve 2€ a Parent Project per sostenere la ricerca. Ma non solo, Parent Love è anche itinerante, difatti in estate, si sposta da sempre in una location italiana da sogno, per diventare “Parent Love Summer Festival”. Il Parent Love Summer Festival vede salire sul palco grandi artisti, tra comici, cantanti nazionali e internazionali. All’interno della “Rassegna Parent Love”, fa parte anche “Parent Angel”, una rassegna nella rassegna dedicata alla legalità, in omaggio e in ricordo a tutte le vittime in servizio, del dovere e della criminalità organizzata nelle forze dell’ordine, per non dimenticare. Dal 20 Febbraio 2023, la rassegna “Parent Angel” sostiene anche la “Casa di Paolo”. La “Casa di Paolo” è il sogno di Salvatore Borsellino, abbracciato poi da tante altre persone: quello di fare tornare Paolo alla Kalsa, il quartiere dove il magistrato e i suoi fratelli, sono nati e dove hanno vissuto da ragazzi. E’ stata inaugurata il 17 Luglio 2015, nell’ambito delle manifestazioni per il 23° anniversario di Via d’Amelio. Non una “casa di memoria”, ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi a rischio del quartiere potranno trovare un’alternativa a quella perversa spirale che potrebbe inghiottire tanti di loro come i compagni di giochi di un tempo di Salvatore e Paolo Borsellino. E’ gestita da Roberta Gatani, nipote del giudice Paolo Borsellino, amica e donna speciale. E anche qui per ogni biglietto venduto della rassegna “Parent Angel”, 2€ saranno devoluti alla “Casa di Paolo”. Con la “Rassegna Parent Love”, l’obiettivo è quello di portare a Teatro in autunno e al festival in estate, tutte le persone che amano la cultura ma non solo, contribuendo al sostenimento di due importani associazioni come Parent Project aps e la Casa di Paolo. Parent Love è anche itinerante e viaggia in distribuzione esclusiva nazionale grazie all’ agenzia artistica Mat&Teo della mia agente Michela Russo.

Lei ha curato la regia del docufilm «Paolo Vive» dedicato al giudice Paolo Borsellino che vede protagonista l’attore Bruno Torrisi nelle vesti del giudice Paolo Borsellino. Come nasce l’idea di questo progetto dedicato al magistrato, uomo ed esempio per le nuove generazioni e per la società tutta, che ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia?
È un progetto che custodivo nel cassetto sin da studentessa alle superiori, quando portai come tesina la storia di Paolo Borsellino. Un grande uomo, stimato come padre, figlio, marito, fratello e magistrato. Devoto al lavoro, alla famiglia e ai giovani. E da donna siciliana con valori e ideali di giustizia, nipote di un grande nonno poliziotto di scorta che ha lavorato accanto a magistrati antimafia, tra cui il giudice Cesare Terranova, questa per me era ed è una storia da raccontare e donare ai ragazzi. Quest’uomo ha lottato per noi, sacrificandosi con la sua vita. Con le mie opere amo raccontare storie vere, di vera vita vissuta. Il messaggio che voglio divulgare al mondo, sopratutto ai giovani è quello dell’educazione alla legalità, dello spirito di sacrificio, della meritocrazia, del senso del dovere, del coraggio, nell’avere proprie idee e lottare per portarle avanti senza essere influenzati da nessuno e sopratutto del rispetto. Quando sono nata io, gli uomini da cui prendere ispirazione non erano influencer ma si chiamavano “Paolo Borsellino”. Uomini che non seguivano la massa, erano unici e lottavano per le cose giuste, uomini con ideali concreti. Ecco i giovani dovrebbero prendere ispirazione da uomini come Paolo Borsellino e Claudio Traina, o donne come Emanuela Loi, uomini e donne che possono essere solo che un insegnamento di vita, e far sì che questo mondo d’apparenza possa diventare finalmente un mondo di sostanza. La scelta di Bruno nel ruolo di Paolo è stata istintiva, e devo ammettere che anche Roberta (nipote del magistrato) quando ha visto in video Bruno si è emozionata, perchè pensava che fosse realmente lo Zio Paolo. Bruno oltre ad essere un grande professionista è un grande uomo siciliano, non potevo fare scelta migliore.

Quali sono i suoi progetti cinematografici futuri?
In primis l’uscita al cinema del docufilm “Paolo Vive” dedicato al Giudice Paolo Borsellino con protagonista Bruno Torrisi, docufilm che subito dopo l’uscita al cinema viaggerà con distribuzione internazionale tra Francia, Germania, Inghilterra, Canada, America e non solo. Sarò anche concentrata con i casting del mio prossimo film “Vi abbraccerei tutti”, che devo dire stanno avendo un forte successo, abbiamo ricevuto moltissime candidature e tanti messaggi di stima per la realizzazione di un film che racconta la storia di un grande uomo Claudio Traina, poliziotto di scorta del magistrato Paolo Borsellino, vittima insieme a lui nella strage di Via d’Amelio nel 1992 a soli 26 anni. In tanti mi hanno ringraziato per la scelta di raccontare la sua storia, perchè si tende spesso a raccontare la storia dei magistrati e meno di chi li ha protetti, e credo che questi ragazzi abbiano diritto di essere raccontati ai giovani, perchè sono uomini che hanno perso la vita per donarci un mondo migliore, hanno perso la vita perchè ci credevano e anch’io come loro voglio credere che qualcosa cambierà.

I Libri pubblicati della regista e scrittrice Debora Scalzo:
“Un dolore da difendere”, edito da Santelli, anno 2024 ;
“Amarsi e ritrovarsi” con la modella e influencer Sara Piccione edito Kimerik, anno 2023;
“Cuore Marchiato”, edito da New Book, anno 2021;
“Warrior smile sorriso da guerriera” con l’attrice Giulia Sara Salemi edito da New Book, anno 2020;
“Fuoco Freddo” edito da Kimerik , anno 2018;
“Io resto così – New Edition” edito da Kimerik, anno 2017;
“Io resto così – Prima Edizione” edito Ibiskos anno 2016;

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