Prof.ssa Maria Antonietta Spadaro – Contributo al 1° Padiglione donne della 69a Fiera del Mediterraneo

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Nella foto : Maria Antonietta Spadaro
Scritto da : Maria Concetta Cefalu’

La Fiera Campionaria del Mediterraneo la principale fiera italiana, europea e del mediterraneo, sita in Via Anwar Sadat, n. 13 (PA), presso le pendici del Monte Pellegrino, è ritornata dopo 5 lunghi anni , ed è stata inaugurata sabato 20 Aprile e resterà visitabile fino al 5 Maggio 2024. Per la prima volta nella sua storia la 69a Fiera campionaria del Mediterraneo ha un padiglione dedicato alle donne . L’iniziativa fortemente voluta dal Direttore Dott. Massimiliano Mazzara, su proposta dall’Ambasciatrice delle donne del mondo degli Stati Generali delle donne il Maestro Giovanna Ferrara e dalla Responsabile per le Relazioni Internazionali e rapporti con l’UE dott.ssa Maria Concetta Cefalu’. Dedicare uno spazio interamente alle donne costituisce un fattivo e concreto contributo alle tematiche e alle problematiche delle donne di tutta l’area del mediterraneo e a livello internazionale. Significa, inoltre , dare la giusta attenzione alle donne, riflettere, sensibilizzare, ed impegnarsi contro la violenza e le discriminazioni sulle donne , demolire stereotipi e pregiudizi sul ruolo delle donne nella società odierna. Nel presente articolo il contributo della Prof.ssa Maria Antonietta Spadaro , architetto, storico dell’arte, curatrice e scrittrice.

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Maria Antonietta Spadaro

E’ architetto e storico dell’arte, curatrice, scrittrice . Ha insegnato  Storia dell’arte al liceo classico e di Arte Contemporanea, alla Scuola di specializzazione post-laurea della Lumsa di Palermo,  ed è membro del Direttivo Nazionale dell’Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte). Esperta di didattica museale e dei Beni Culturali, è stata consulente del Comune di Palermo per il progetto educativo “Panormus. La scuola adotta la città”. Ha organizzato corsi di formazione per docenti, eventi culturali, ed ha pubblicato moltissimi saggi di storia dell’arte tra i quali: Raffaello e lo Spasimo di Sicilia (1991); ha curato il Dizionario degli artisti siciliani-Pittura (1993); Il Palazzo delle Poste di Palermo (1993); Palermo città d’arte [con C.De Seta e S.Troisi] (1998-2009); Imparare dalla città, esperienze di didattica dei Beni culturali (2000); Palermo, Palazzo delle Aquile [con P.Gulotta e C.Filangeri] (2004; 2012); O’Tama e Vincenzo Ragusa. Echi di Giappone in Italia (2008) insignito del Premio letterario “il paese delle donne” Roma; Palermo … ogni favola è un gioco (2008); Palermo Favolosa (2009); Renato Guttuso (2010); Il museo per tutti (2010); Il tappeto volante e altri racconti (2013); Commemorare a Palermo. Le medaglie di Antonio Ugo [con Melchiorre Di Carlo] ( 2014); Archeologia Industriale Palermo, con D. Pirrone, (2015); Palermo, l’arte e la storia [con altri autori] (2016).Tantissimi gli  articoli pubblicati su riviste di storia dell’arte siciliana e non solo.
Ha curato mostre d’arte contemporanea tra le quali : Novecento Siciliano (Palazzo Reale, 2003); Giovanni Lentini (Palazzo Sant’Elia, 2011); Pietro D’Aguanno (Palazzo Reale, 2012); Michele Catti (Palazzo Sant’Elia, 2013); Lo sguardo e la luce (Palazzo Sant’Elia, 2015). Nel 2011 ha ricevuto allo Steri il Premio “Rosario La Duca. Una vita per Palermo”.
Dal 2005 organizza per Anisa il ciclo di conferenze Arte al femminile, giunto quest’anno alla 12 a edizione. Fa parte del comitato scientifico dell’Associazione Settimana delle Culture.
E’ membro della Commissione Toponomastica dei Comuni di Palermo e Monreale.           

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