“Trasformazione digitale in azienda per un cambio di passo tra tutele e opportunità”. A Palermo un incontro.

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DiRedazione

Giu 19, 2024

Scritto da : Maria Concetta Cefalu’

Nel capoluogo siciliano si tiene oggi l’appuntamento di approfondimento e analisi  sulla crescita digitale del nostro Paese organizzato da Confcommercio.

Valutare con attenzione, ma soprattutto costruire concretamente, passo dopo passo, i progressi della collettività nel campo dell’apprendimento e della conoscenza del digitale, in particolar modo coinvolgendo le nuove generazioni, quei professionisti che si affacciano, da protagonisti, a tutti i settori chiave del mondo del lavoro.

A partire dalle università occorre quindi creare le condizioni per l’apprendimento, e nel contempo è necessario fornire le aziende, pubbliche e private, di quegli strumenti che abbracciano a piene mani “il progresso tecnologico”, che in molti casi equivale a evoluzioni significative nel campo dello snellimento dei processi lavorativi e soprattutto della sostenibilità, velocizzando i processi e permettendo di ottenere brillanti risultati nel proprio campo di competenza nel minor tempo possibile.

Progresso digitale molto spesso equivale anche a snellimento della burocrazia e a raggiungimento di obiettivi in chiave sostenibilità. Il dovere delle istituzioni è quindi strettamente legato ad una realtà che colloca il nostro Paese al 18esimo posto tra i 27 membri UE, secondo DESI, lo strumento di valutazione della Commissione Europea che misura i progressi nel campo della digitalizzazione di economia e società nel Vecchio Continente. A pesare su questo risultato è la mancanza di competenze digitali di base tra i cittadini e aziende: solo il 60% delle PMI italiane ha raggiunto un livello base di intensità digitale.

Ed è per questo che la parola chiave può essere una soltanto: formazione. Accanto naturalmente ad un solido “impianto organizzativo e strutturale” che può mettere nella condizione le aziende di avere a disposizione gli strumenti adeguati per “crescere”. Gli economisti parlano chiaro e “richiamano” l’Italia a darsi una mossa per colmare il gap esistente con il resto dei Paesi Ue che corrono veloce verso il progresso digitale.  La trasformazione digitale, in tal senso, continua ad essere, secondo gli esperti, l’unica strada per un miglioramento del tessuto economico e sociale, soprattutto nel Sud del Paese, come vuole sottolineare l’evento “Trasformazione Digitale in azienda, per un cambio di passo tra tutele e opportunità”, che si  è svolto ieri  martedì 18 giugno, a Palermo, alle ore 10,30 nella sede di Confcommercio, presso la Sala Consiglio in Via E.Amari, 11.

L’evento organizzato e promosso da Global Thinking Foundation, ha visto  la partecipazione di istituzioni, del  mondo delle imprese e  di professionisti.

«La certificazione delle competenze digitali rappresenta la sfida del futuro da vincere tutti insieme, soprattutto per la parità di genere. Occorre infatti creare un open badge individuale che diventa il portfolio delle conoscenze e della formazione acquisita. Siamo di fronte alla vera e propria nuova moneta di scambio per la per circolazione delle competenze e per contribuire a costruire una nuova umanità per la pace nel mondo. Raggiungere gli obiettivi ONU dell’Agenda 2030 per la transizione digitale ed ecologica, nonché la certificazione delle competenze digitali, devono essere al centro delle strategie per le sfide del futuro, soprattutto in chiave cybersicurezza».

Così la Prof.ssa Laura Mazza, Segretario Generale del Parlamento del Mediterraneo e Presidente di Federformazione.

«Sicurezza digitale e quindi cyber sicurezza è un tema cruciale nella governance di impresa e si lega anche a un concetto di responsabilità sociale condivisa. Le aziende, infatti, sono responsabili pure nei confronti dei propri lavoratori e dovrebbero metterli al sicuro da attacchi informatici e cyber violenza. Questo sarà un tema che andremo ad approfondire sulla base dei dati e delle esperienze raccolte sul territorio e a livello europeo certi di un dibattito che sarà proficuo per tutti sia gli imprenditori che i lavoratori e le lavoratrici». Così dichiara Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation, che ha moderato  l’evento.
Erano presenti , per i saluti istituzionali: Concetta Di Benedetto, U.O. PO e contrasto alla discriminazione, Comune di Palermo, Patrizia Di Dio, Presidente Confcommercio Palermo e Vice Presidente Nazionale Confcommercio, Alessandro Scalia, Presidente Unione Avvocatura Siciliana e Margherita Tomasello Terrasi, Presidente Terziario Donna Palermo e Vicepresidente Confcommercio Palermo.
Tra i relatori che hanno animato  il dibattito sulla trasformazione digitale, tra ritardi e opportunità: Silvia Gentili, investment Principal Cassa Depositi e Prestiti, Laura Mazza, Segretario del Parlamento del Mediterraneo, Giuseppe Di Rosa, Founder e Managing Partner Studio Legale Beelaw.

Al termine del dibattito è stato  proiettato il documentario “Dipendenze: No, Grazie”, introdotto da Martina Gangi, Responsabile Progetto Focus Sud Global Thinking Foundation. L’opera diretta da Federica Toscano affronta, in una narrazione di circa 34 minuti, il fenomeno delle ludopatie digitali, forme di dipendenza che hanno un impatto molto evidente sul budget familiare, esponendo i cittadini e le famiglie a problematiche legate a sovraindebitamento e al rischio di essere vittime di fenomeni di usura ed estorsione.
“Dipendenze: No, Grazie” è prodotto dalla Global Thinking Foundation che sta realizzando numerose iniziative nella città di Palermo, per sensibilizzare su temi fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

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