Riprese e montaggio : Giovanna Pia Ferrara
Scritto da : Giovanna Pia Ferrara
Dopo il rito ufficiale della “domenica delle Palme” che ha visto la solenne processione guidata da Padre Salvatore Schiera verso il luogo del Martirio del Beato Pino Puglisi , tutti noi devoti ci prepariamo alla solenne processione organizzata dalla Confraternita del Cristo morto e dell’Addolorata che porterà per le strade della seconda circoscrizione, settecannoli e Corso dei Mille la statua di Maria SS. Addolorata e la bara del Cristo Morto, custodite nella parrocchia del SS Salvatore in corso dei Mille n. 751 .
Il nostro giornale Brancaccio e Cultura ha intervistato in occasione della preparazione alla solenne processione del Venerdì Santo, la Confraternita del Cristo Morto e dell’Addolorata .
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Nel silenzio carico di preghiera, di mistero, di amore e in attesa del Venerdì Santo, la comunità tutta con la processione solenne si raccoglie in un cammino di fede e di memoria, ogni pensiero verso Maria SS. Addolorata e il Cristo morto diventa preghiera e ogni sguardo si volge al mistero della Passione. La solenne processione, curata ed organizzata in ogni minimo dettaglio con fede e devozione dalla Confraternita del Cristo Morto e dell’Addolorata, attraversa le strade con il filo invisibile dell’amore profondo, che unisce i cuori, richiamando al sacrificio supremo e all’amore senza misura, al potere della fede, della giustizia, della verità, dell’amore infinito per l’umanità tutta.
Il Cristo giace nel segno del dono totale, mentre lo sguardo dell’Addolorata sembra raccogliere in sé il dolore del mondo, che trasforma con la sua umiltà e amore in speranza silenziosa, in attesa fiduciosa dell’amore eterno, della luce che non si spegne, di una promessa che vive oltre il buio e della certezza che la morte è stata vinta con l’amore . Il fazzoletto che tiene nelle sue mani benedette Maria SS. Addolorata trasmette ai fedeli un messaggio forte, di forza e di protezione nella prova, di sostegno nella lotta , perchè è certo e sicuro che le lacrime del dolore saranno asciugate e il pianto si trasformerà in gioia. La processione diventa segno di fede profonda, di comunione e di amore dove anche nella notte più oscura e tenebrosa e mortale appare la luce, che è la resurrezione, la vita nuova, la vita vera, dove tutto vince l’amore, dove regna solo l’amore puro ed eterno .
La Confraternita del Cristo morto e dell’Addolorata
La venerabile confraternita del Cristo morto e dell’ Addolorata nasce il 02 Aprile 2001. Diversi fedeli insieme al sacerdote Don Salvatore Pistorio parroco di San Giovanni Bosco , in quel periodo e sull’esempio di altre Confraternite del centro di Palermo, si riunirono e decisero di crearne una anche per il quartiere settecannoli, l’undicesimo quartiere di Palermo, compreso nella II Circoscrizione. E’ grazie all’approvazione e firma di sua eccellenza il Cardinale e arcivescovo Salvatore De Giorgi, dal 2006 arcivescovo emerito di Palermo e Presidente emerito della Fondazione vaticana Cardinale Salvatore De Giorgi, che viene istituita la Confraternita con sede nella parrocchia di San Giovanni Bosco in via Messina Marine. Successivamente la confraternita ritrova la sua piena attività nel 2011, e devozione grazie alla guida del parroco Don Salvatore Schiera e del nuovo Superiore Gaetano Torregrossa.




