Riprese : Maria Concetta Cefalu’
Montaggio : Giovanna Pia Ferrara
Scritto da : Maria Concetta Cefalu’

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Quando si parla di fisco e disabilità, la questione non riguarda soltanto norme, agevolazioni e adempimenti. Dietro la disciplina tributaria esiste una dimensione più ampia, che coinvolge diritti, equità, inclusione e solidarietà sociale.
È stato questo il filo conduttore del seminario “Fisco e disabilità”, svoltosi presso la Biblioteca del Gonzaga Campus, organizzato dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Un incontro che ha riunito competenze diverse – dal diritto tributario alla sanità, dall’amministrazione finanziaria alla tutela delle persone con disabilità – per affrontare un tema nel quale la conoscenza delle regole fiscali diventa anche uno strumento di consapevolezza e tutela.

Il valore della fiscalità oltre il prelievo
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Prof. Avv. Angelo Cuva, Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo e Docente di Diritto Tributario presso l’Università degli Studi di Palermo – DEMS, e del Dr. Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro.
I lavori sono stati introdotti dalla Prof.ssa Maria Concetta Parlato, Consigliere della Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo e Docente di Diritto Tributario e  Diritto Tributario Sportivo  nel corso di Management dello sport e delle attività motorie presso l’Università degli Studi di Palermo – DEMS.

Relatori
Nel corso del seminario si è sviluppato un confronto multidisciplinare sulle problematiche fiscali connesse alla disabilità e sul ruolo che la fiscalità può assumere nel perseguimento di finalità sociali.
Tra i relatori la Dr.ssa Giuseppina Amella, Capo Ufficio Consulenza della Direzione Regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate; il Dr. Francesco Polizzi, Direttore Sanitario del Centro di Termini Imerese della Lega del Filo d’Oro; il Dr. Salvatore Forastieri, già Dirigente Superiore del Ministero delle Finanze, Garante del contribuente e Giudice tributario; e l’Avv. Giuliana Colli Vignarelli, Coordinatrice del Gruppo Giovani della Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo.Una pluralità di professionalità che ha consentito di guardare al tema da prospettive differenti, mettendo in relazione la dimensione normativa con quella concreta delle persone e delle famiglie.

Una fiscalità con una funzione sociale
Particolarmente significativo l’intervento del Prof. Angelo Cuva, che ha richiamato la funzione della fiscalità in materia di disabilità, sottolineando come essa non possa essere ricondotta esclusivamente alla funzione di prelievo. La normativa fiscale, secondo la riflessione proposta dal Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo, evidenzia infatti anche una funzione redistributiva e di solidarietà economica e sociale, fondata sui principi della Costituzione.Un’impostazione che richiama l’idea di una fiscalità capace di concorrere alla costruzione di una società più equa, nella quale il sistema tributario possa accompagnare, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, le situazioni di maggiore fragilità.
Nel suo intervento Cuva ha inoltre richiamato le parole di Papa Francesco, secondo cui la tassazione rappresenta un segno di legalità e giustizia e deve contribuire alla redistribuzione delle ricchezze.

Dalla norma alla persona
È proprio nel passaggio dalla norma alla sua concreta applicazione che il tema del fisco e disabilità assume una particolare rilevanza.Agevolazioni e misure fiscali non sono infatti soltanto disposizioni tecniche: per le persone con disabilità e per le loro famiglie possono rappresentare strumenti attraverso i quali affrontare più concretamente le esigenze quotidiane e sostenere percorsi di autonomia e inclusione.Il seminario del Gonzaga Campus ha quindi offerto l’occasione per mettere al centro non soltanto la disciplina tributaria, ma anche la necessità di una corretta informazione e di una maggiore consapevolezza dei diritti.Un confronto che conferma quanto sia importante far dialogare mondo professionale, istituzioni, amministrazione finanziaria e realtà impegnate quotidianamente accanto alle persone con disabilità.Ed è proprio da questo dialogo che può nascere una cultura fiscale più attenta alla persona, nella quale legalità, giustizia tributaria e solidarietà sociale possano trovare un punto di incontro.

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